Vita

Gabriele D’Annunzio fa parte del movimento culturale del Decadentismo che è un movimento europeo che si sviluppa in Italia a cavallo tra Ottocento e Novecento. Segue il movimento del Positivismo che esaltava la ragione, la scienza e tutto ciò che con la scienza può essere spiegato. Al contrario, il Decadentismo esaltava tutto ciò che è irrazionale, tutto ciò che e illogico e predilige lo studio dell’anima, del cuore, dei sentimenti, ma soprattutto tutto ciò che la scienza non può spiegare. Si può dire, quindi, che questo movimento sia una reazione di insoddisfazione al Positivismo avvenuta in maniera analoga alla reazione di insoddisfazione all’Illuminismo che ha fatto si che si sviluppasse il movimento del Romanticismo.

Parola chiave di questo movimento è senz’altro “mistero”. Il Mistero è ciò che l’autore comprende attraverso un sesto senso che solo lui possiede, ed è per questo che può essere definito genio incompreso. La convinzione dei poeti che fanno parte di questo movimento, tra cui D’Annunzio, è che quella del Decadentismo sia una poesia per pochi: i pochi geni che riescono a comprendere il mistero.

Inoltre ci sono tre aspetti fondamentali del Decadentismo:

Corrispondenze: nel Decadentismo c’è un forte utilizzo del simbolismo e delle analogie tra gli aspetti della realtà descritti dall’autore nelle sue poesie. Queste analogie sono diverse dalle metafore perché l’autore le individua con mezzi intuitivi e non razionali e per questo sono difficilmente comprensibili dal lettore. È per questo che secondo D’Annunzio la poesia del Decadentismo è una poesia per pochi.

Epifania: epifania significa manifestazione ed è il momento in cui le porte della percezione si aprono e l’autore comprende il mistero. Questo momento è descritto dal poeta ma è estremamente personale e quasi impossibile da trasmettere. È un altro motivo per cui questo tipo di poesia è comprensibile a poche persone.

Panismo: il panismo è il termine con il quale si indica che l’autore entra a far parte della natura circostante. “Pan” significa “tutto” ed è per in questo modo l’autore si sente parte della natura. Questo aspetto compare molto nella poesia di D’Annunzio ed è la descrizione di una metamorfosi con la natura.

Ci sono due sfumature del Decadentismo di D’Annunzio: l’Estetismo e il Superomismo.

L’Estetismo è l’esaltazione del bello come valore assoluto. Per l’Esteta è bello ciò che è insolito e non è della massa che egli disprezza e dalla quale si distacca. L’Esteta durante la sua vita si circonda di oggetti e beni insoliti che per lui sono belli proprio in quanto insoliti; inoltre l’Estetismo è caratterizzato dall’esaltazione della ricerca del piacere personale fine a se stesso. L’Estetismo in D’Annunzio è espresso nel Piacere del 1989.