Cos’è il liberty

Dalla fine dell’Ottocento in Europa e negli Stati Uniti si fa spazio sempre più un movimento artistico che interessa la pittura, l’architettura e la grafica e prende il nome di Art Nouveau. Questa idea nasce dal concetto per il quale l’arte deve porsi al servizio della società, qualificandola tramite gli oggetti di uso quotidiano. Questo concetto è simile a quello dell’Estetismo, movimento letterario a cui appartiene D’Annunzio per una parte della sua vita. D’Annunzio segue, nella sua vita, molti altri movimenti tra cui il Superomismo che è il successivo. È però una particolare caratteristica di D’Annunzio quella di cambiare spesso idea dal punto di vista politico. Questo fenomeno artistico nasce dall’idea che l’artista debba essere più attivo nella società industriale e tutto questo pone le basi per il moderno concetto di Design. Il movimento prende denominazioni differenti secondo i luoghi di affermazione: in Inghilterra si parla di Modern Style, a Vienna influenza gli artisti secessionisti ed è chiamato Sezessionistil e in Italia prende il nome di Liberty e fa riferimento al nome dell’inglese Arthur Liberty, che aveva fondato una ditta che commerciava oggetti di arredamento di lusso. Elemento comune è il richiamo alle forme vegetali e organiche caratterizzate da segni flessuosi, dinamici, e decorativi. È collegato al simbolismo ma soprattutto alla corrente dell’Estetismo: sia in quest’ultimo sia nell’Art Nouveau in generale abbiamo al centro l’ornamento in quanto tale. È uno stile che si afferma in Italia dall’ultimo ventennio del 1800 fino alla Prima Guerra Mondiale. Si tratta di uno stile prevalentemente decorativo, che trovò espressione in molte forme artistiche, architettura, design, produzione di mobili, grafica, arte della lavorazione dei metalli e del vetro e della ceramica, disegni delle stoffe e illustrazioni di libri, giornali e manifesti. L’obiettivo del Liberty è di migliorare gli oggetti prodotti in serie (la rivoluzione industriale in questo periodo è avanzata) per non banalizzarli. Le principali decorazioni derivano da rappresentazioni delle forme floreali, per questo è chiamato stile floreale; agli elementi vegetali sono abbinate forme geometriche astratte che producono effetti decorativi e suggestivi sempre di grande eleganza, ma che tendono all’astrazione. Le immagini sono utilizzate raramente e, quando sono impiegate, sono a servizio del simbolismo, che in quegli anni era molto diffuso. In quelle occasioni dove vi è un uso delle immagini, esse sono stilizzate e hanno sempre una linea di contorno nera. Questo stile è uno stile prevalentemente architettonico e artistico ma compare anche nell’ambito della lavorazione del metallo e soprattutto in ambito grafico per quanto riguarda le illustrazioni di alcune opere più o meno conosciute. Un esempio è Il Piacere di D’Annunzio che nelle edizioni dell’epoca è abbellito da illustrazioni in stile del Liberty.